Oristano, la città e la Sartiglia

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Oristano è una città turistica per tutto l’anno. Durante la stagione calda Oristano offre spiagge da sogno bagnate da acque cristalline. Il suo clima mite la rende meta ideale anche negli altri mesi dell’anno. Nel territorio del capoluogo dell’antico giudicato di Arborea ci si può dedicare a varie attività a contatto con la natura: il birdwatching, il windsurf o le escursioni a cavallo.

La soluzione migliore per vivere a pieno la città è scegliere casa vacanze Oristano.

Il centro storico cittadino, ben curato e perfettamente conservato, permette di ammirare alcuni monumenti pregiati. Al centro si erge l’antica torre di Mariano, risalente al 1290. Poco distante i palazzi storici della via Garibaldi, sino alla piazza Eleonora dedicata alla celebre giudicessa D’Arborea, ricordata per aver promulgato la carta de logu. Si tratta di un complesso ed antico codice legislativo di impianto moderno.

La vita notturna del capoluogo di provincia è frizzante e propone eventi, musica e locali aperti fino all’alba. Spostandosi nella vicina frazione di Torre Grande si può aspettare il giorno ammirando il mare e divertendosi.

Ma ciò che attira il turista e non solo ad Oristano è senz’altro la tradizionale Sartiglia. E’ questa un’antica giostra equestre che si svolge nel cuore della città in occasione del Carnevale. Durante i giorni della Sartiglia ad Oristano si preparano sas zippulas, le zeppole, ossia delle buonissime frittelle. La tradizione vuole che siano accompagnate con un bicchierino di profumata vernaccia locale.

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Oristano, la Sartiglia

Ad Oristano il carnevale è Sa Sartiglia, un’affascinante giostra equestre che si corre la domenica di carnevale ed martedì grasso. I cavalieri sui loro cavalli bardati a festa ed il capo corsa, Su Componidori,tentano di infilare una stella appesa, utilizzando una spada.

Le corse alla stella che caratterizzano la Sartiglia vengono porganizzate a due gremi: quello dei contadini e quello dei falegnami. Il gremio protagonista della corsa della domenica è quello dei contadini mentre quello del martedì è dei falegnami. I gremi sono associazioni medioevali che rivivono ad Oristano per preservare la tradizione e gestire le varie fasi della giostra equestre.

Il vero protagonista della Sartiglia è Su Componidori. Il capo corsa viene designato il giorno della candelora, il 2 febbraio con una cerimonia suggestiva e molto antica.

La sua vestizione è caratterizzata da riti arcaici attraverso i quali il cavaliere si trasforma in un personaggio divino attraverso le mani de is massaieddas. La trasformazione di Su Componidori è completa quando indossa la maschera di colore differente in base al gremio di appartenenza. E’ bianca il martedì grasso mentre la domenica è di una tonalità che richiama il legno.

Una volta indossati i panni tradizionali su Componidori viene issato a cavallo, evitando assolutamente che tocchi il suolo con i piedi. E’ lui che per primo si esibisce nella corsa alla stella. A lui spetta anche la scelta dei cavalieri che tenteranno di centrare la stella con la spada.

Al termine delle esibizioni Su Componidori effettua sa remada. Il cavaliere , completamente sdraiato sul dorso , con il cavallo al trotto, benedice la folla degli astanti.

A questo punto, seguendo l’ordine stabilito dal capo corsa, i cavalieri tentano di infilzare la stella con la spada, detta su stoccu.

Lo spettacolo prosegue con le pariglie che esprimono tutta l’abilità dei cavalieri e che prevedono la formazione di figure spettacolari.

L’impegnativa giornata de su Componidori si conclude dopo la svestizione, ossia quando is massaieddas rimuovono i suoi abiti della festa facendolo così tornare uomo.

Ora tutti possono festeggiare assaggiando piatti tipici e godendosi l’atmosfera dei giorni più pazzi dell’anno.

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